A poco più di un mese dall’inizio dell’anno, il mercato immobiliare italiano mostra già segnali chiari: il 2026 non sarà ricordato come un anno di attesa, ma come un anno di selezione operativa.
Le principali analisi indipendenti indicano uno scenario in cui la crescita delle compravendite e dei valori non sarà automatica per tutti gli operatori, ma premierà chi è in grado di trasformare visione e intenzioni in azioni strutturate.
In questo contesto, la differenza tra potenzialità e risultati concreti diventa centrale.
Secondo Scenari Immobiliari, il mercato immobiliare italiano si avvia verso una fase di consolidamento e crescita: le previsioni per il 2026 parlano di circa 800.000 compravendite e di un incremento del fatturato immobiliare superiore all’8%, con prezzi medi residenziali in aumento soprattutto nei contesti urbani e semicentrali.
Il Sole 24 Ore conferma un dato rilevante: la crescita non riguarda più solo i grandi capoluoghi, ma coinvolge anche città medie e mercati locali, rendendo il quadro più articolato e competitivo.
Questo scenario introduce una distinzione netta: non tutti beneficeranno allo stesso modo della crescita, perché il mercato non premia l’inerzia.
Nel lavoro dell’agente immobiliare, la differenza tra potenza e atto non è teorica.
La potenza è l’insieme delle intenzioni: migliorare i processi, ridurre le trattative improduttive, lavorare con maggiore trasparenza, gestire meglio tempi e informazioni.
L’atto è la traduzione di queste intenzioni in decisioni operative verificabili.
Il mercato attuale rende evidente una dinamica precisa: chi resta nella fase della pianificazione continua a lavorare secondo schemi precedenti; chi passa all’atto ha già iniziato a modificare il proprio modo di operare.
In un contesto di domanda più consapevole e di clienti meno disposti ad accettare opacità, il valore dell’agente si misura sempre più sulla qualità del metodo, non solo sulla relazione personale.
Le analisi di settore indicano alcuni fattori critici:
Passare dalla potenza all’atto significa intervenire proprio qui: non aggiungendo complessità, ma rendendo il processo più leggibile, più affidabile e più difendibile.
Il punto non è se il mercato crescerà. Le fonti indipendenti indicano che crescerà.
Il punto è chi sarà pronto a intercettare quella crescita.
Il 2026 sta già mostrando un primo spartiacque: tra chi continua a rimandare il cambiamento operativo e chi ha scelto di rendere coerente il proprio lavoro con il mercato che esiste oggi, non con quello che vorrebbe esistesse.
In questo senso, il passaggio dalla potenza all’atto non è una scelta filosofica, ma una scelta professionale.
Scenari Immobiliari
European Outlook 2026 , presentato al 33° Forum di Scenari Immobiliari
Previsioni su compravendite, fatturato immobiliare e andamento dei prezzi nel mercato residenziale italiano.
Il Sole 24 Ore
Articoli e analisi sul mercato immobiliare residenziale italiano
Focus su andamento delle compravendite, diffusione territoriale della crescita e ruolo degli operatori nel nuovo contesto di mercato.